giovedì 18 febbraio 2016

PIPES&GAMES: LIFE IS STRANGE

PIPES&GAMES: LIFE IS STRANGE






La vita è strana.
La vita è quello che capita mentre fai altri progetti(J. Lennon)
La vita è più grande, più grande di te(R.E.M)
E’ la catena di pensieri che mi è saltata in mente non appena ho letto il titolo del gioco. Titolo che mi ha subito incuriosito, gioco subito acquistato,giocato ed amato. La vita è strana: l’avventura grafica non è mai stato il mio genere di videogames. Eppure ho trovato un piccolo tesoro sommerso.

Il gioco inizia con una visione. La tempesta perfetta si sta abbattendo su Arcadia Bay, piccola cittadina sull’Oceano. La protagonista, Maxine Caudfield cerca di raggiungere il faro, unico punto al di fuori della furia distruttiva della natura. Poi ci si sveglia a scuola, ancora scossi, durante la lezione di fotografia. Maxine, per gli amici Max, è una promettente studente dell’Accademia BlackWell, famosa per i suoi corsi di arte fotografica. Finita la lezione, shockata dalla visiona, va a rifugiarsi in bagno per darsi una rinfrescata. Mentre  è “nascosta” in fondo al bagno, una lite per soldi e droga tra un ragazzo ed una ragazza, finisce con l’omicidio di quest’ultima causata da un colpo di pistola.
Il tempo si ferma, si riavvolge. Max scopre di avere questo potere. Torna al momento precedente e salva la ragazza dalla morte, azionando l’allarme anti-incendio, e qui inizia l’avventura.
Il gioco ha meccaniche semplici. Si basa sull’esplorazione semplificata di ambienti chiusi. Tutti gli oggetti “cliccabili” sono facilmente identificabili.
La differenza con altri titoli è data dal potere di Max. Grazie a questo, potete evitare e rimediare agli errori commessi, recuperare pezzi di un enigma, raccogliere informazioni da poter riutilizzare durante il “nuovo” medesimo dialogo con una persona e proseguire.

Fin da subito è necessario compiere delle scelte, come nella vita reale. Sebbene per la quasi totalità dei bivi, possiamo tornare indietro e cambiare percorso le scelte non sono mai facili. Ogni scelta ha il proprio peso morale ed emozionale.
L’emozione è il punto focale di questa esperienza video ludica. Tutto il resto: grafica, game play,la storia passa in secondo piano.
Interessante l’utilizzo dell’arte della fotografia, sia a livello narrativo, artistico e di game play. All’interno della storia, troviamo un infinità di scatti fittizi, fatti sia della protagonista che dagli altri compagni di corso, realmente credibili ed affascinanti.
La fotografia serve a rendere immortale un momento, una frazione di tempo. Bloccare il tempo in quell’attimo lo ferma nei ricordi. A livello di narrazione e game play… lo scoprirete da soli.

L’unica critica che posso muovere a questo titolo è la presenza di personaggi stereotipati, personalità riciclate da serie Tv americane. Per il resto, come avete immaginato, non posso che consigliarvi di comprare e godervi questo Blue Ray Disc.
Appena lo avete finito, fate un salto qualche riga più in basso, dove inizia la Spoiler Zone.


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